Ultima modifica: 30 Dic 2017
> Sarpi, spazio di cultura: conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico, culturale e scientifico del liceo classico statale “Paolo Sarpi”

Sarpi, spazio di cultura: conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico, culturale e scientifico del liceo classico statale “Paolo Sarpi”

“SARPI, SPAZIO DI CULTURA: conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico, culturale
e scientifico del liceo classico statale “Paolo Sarpi” di Bergamo” è un’iniziativa promossa dal liceo – responsabile il
dirigente scolastico, Prof. Antonio Signori – e coordinata dall’Università degli Studi di Bergamo – responsabile e
coordinatore scientifico, Prof. Alessio Cardaci – , è tra le proposte vincitrici dell’avviso pubblico della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP), l’ufficio del MIBACT dedicato alla contemporaneità, per il finanziamento di progetti per la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale e storico nazionale “Scuola: spazio aperto alla cultura”.
Il progetto nasce dalla volontà di comunicare e valorizzare la considerevole ricchezza del Liceo Classico Statale “Paolo Sarpi” di Bergamo rappresentata, sia dalla sua architettura – antica nella fondazione e complessa nella sua stratificazione storica -, sia dal patrimonio librario, scientifico e strumentale ben custodito al suo interno. L’iniziativa vuole promuovere eventi culturali, manifestazioni scientifiche e mostre permanenti al fine di estendere e facilitare la fruizione dell’antico plesso monastico alla città e alla comunità cittadina, nonché diffondere la conoscenza di un importante patrimonio culturale e tecnologico che, se non dimenticato, certamente necessita di essere rivalutato e riconsiderato.
Il palazzo che oggi ospita il liceo è un importante edificio pubblico di interesse storico-architettonico, rilevante
testimonianza dell’identità locale e della storia dell’educazione e dell’istruzione pubblica nella città di Bergamo e nel suo territorio. La valorizzazione della fabbrica avverrà attraverso il progetto della sua conoscenza che intende ricostruire le linee essenziali del processo evolutivo storico-architettonico che ha portato il quattrocentesco monastero delle Clarisse di Rosate, in Città Alta, all’attuale plesso neoclassico del liceo-ginnasio ‘Sarpi’.
L’obbiettivo principale del progetto “SARPI, SPAZIO DI CULTURA” è l’allestimento di una mostra permanente negli spazi collettivi del liceo (il portico di accesso, l’ampio atrio, lo scalone monumentale e i corridoi del corpo centrale che si affacciano con delle ampie vetrate sul giardino interno), strumento utile per estendere la funzione d’uso della scuola, da semplice luogo di istruzione e formazione in nuovo spazio in grado di narrare la storia, antica e recente, del “Colle del Rosate” e della città. L’esposizione sarà aperta e pubblicamente fruibile nei giorni di apertura del liceo secondo il normale calendario ministeriale (da settembre a giugno, anche nelle ore pomeridiane grazie alle molte attività extra-curriculari della scuola). Le aree occupate dal museo sono spazi “aperti e “presidiati” dagli addetti del servizio di portineria, esterni ai settori in cui viene svolta la normale attività didattica in modo da non interferire con le lezioni e non pregiudicare la sicurezza degli studenti.
Il Museo del “Paolo Sarpi” non vuole proporsi comunque quale semplice allestimento espositivo, ma attivarsi quale centro culturale in grado di proporre attività che possono coinvolgere la cittadinanza e i visitatori. Questo sarà perseguito, in generale, attraverso cicli di conferenze, incontri nei laboratori e nell’antica biblioteca, visite guidate alla scoperta della storia e dell’architettura del liceo e rassegne cinematografiche d’essai, come di seguito descritto nel dettaglio. La concezione contemporanea di Museo non si limita alla sola esposizione di opere, ma vede l’istituzione quale attore promotore di manifestazioni culturali dirette al pieno coinvolgimento dei visitatori. È intenzione del liceo dare continuità nel tempo all’azione intrapresa con la proposta “SARPI, SPAZIO DI CULTURA” e rendere fruibili anche successivamente le attività svolte. A tale scopo gli incontri, verranno filmati, documentati fotograficamente e con relazioni riassuntive; il materiale prodotto andrà ad incrementare i contenuti della mostra permanente in esposizione nei corridoi e negli spazi collettivi del liceo.
La finalità del progetto “SARPI, SPAZIO DI CULTURA” è aprire il liceo alla città per mezzo di eventi culturali,
manifestazioni scientifiche e mostre permanenti, nonché permettere la visita della sua architettura e del patrimonio
materiale custodito al suo interno, come il gabinetto di fisica e la ricchezza libraria custodita nell’antica biblioteca. La musealizzazione del palazzo è azione necessaria per estendere le funzioni dell’edificio – non solamente istituto di
formazione e istruzione – ma centro di cultura il cui utilizzo sarà continuativo durante il corso dell’intero anno.
Il progetto si articola in una serie di azioni, la prima delle quali – coordinata dell’Università degli Studi di Bergamo ed indicata come Azione Zero – è specifica del progetto museale del palazzo e di allestimento di una mostra. Il progetto si propone, in più, di avviare il restauro del nobile sistema di ingresso costituito dalle grandiose quattro colonne con il solenne timpano perché ‘consegna’ della scuola alla città; un interno urbano che è il cuore pulsante del sistema museale e il cui recupero è azione imprescindibile al connubio tra il palazzo e la città.

Azione 0: Progetto di allestimento museale

Azione 1: Musli – il Museo nel Liceo

Azione 2: Se son Rosate… fioriranno: project work sulla ex-chiesa del precedente monastero, oggi palestra (filmato)

Azione 3: Il Gabinetto di Fisica del Liceo (museo virtuale e esperienze con gli strumenti antichi)

Azione 4: Il Sarpi e l’Ateneo di Bergamo

Azione 5: Biblioteca Antica: digitalizzazione di testi antichi in possesso della biblioteca del liceo

Azione 6: La lettura dei classici

Azione 7: Classici contro

Azione 8: Iniziative per ricordare Cesara Zavattini