Ultima modifica: 10 marzo 2017
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Storia del Sarpi

Il Sarpi: storia e tradizione

LE ORIGINI DEL LICEO | La storia della scuola classica a Bergamo si innesta direttamente su quella delle scuole della “Misericordia” che per prime si occuparono dell’istruzione a Bergamo: la prima vera scuola pubblica di grammatica umanità e retorica risale al 1506; essa divenne “Accademia della Misericordia” nel 1566 e, soppressa nel 1610, rinacque ben presto (1617) come “Nuova Accademia della Misericordia”. Ridotta allo stremo dalla peste del 1630, la scuola si risollevò a poco a poco e prese il nome di “Collegio Mariano” da Ambrogio Mariano che nel 1663 fu incaricato della ristrutturazione dell’edificio della scuola, nell’attuale via Arena. Affidato nel 1700 ai padri Barnabiti, il Collegio Mariano visse alterne vicende fino alla conquista napoleonica che, ponendo fine alle scuole confessionali, promosse una totale riforma della scuola, ma non poté che mantenere molti dei docenti già in servizio.

Il liceo venne istituito in età napoleonica il 15 novembre 1803 e trovò sede, poco distante dall’attuale, nei locali della Misericordia Maggiore in via Arena che ben presto si rivelarono insufficienti. Per iniziativa del comune di Bergamo venne perciò adattato il soppresso Convento della Clarisse di Rosate che dal 1816 ospitò la scuola, fino a che non venne decretata la demolizione dell’antico complesso conventuale (1844) per lasciar posto all’attuale edificio, realizzato fra il 1845 e il 1852, dall’architetto Ferdinando Crivelli.

Con un Regio Decreto nel 1865 il liceo venne intitolato a Paolo Sarpi.

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IL SARPI CONTEMPORANEO | Fin dalla sua origine il Liceo acquisisce un ruolo di prestigio in città e in provincia per la serietà e il rigore dell’offerta formativa; nel 1968 nasce la sezione staccata di Treviglio “S.Weil” che diventerà autonoma 10 anni dopo.

In anni recenti si afferma l’esigenza di un rinnovamento dei programmi di studio:

– nel 1989 il Liceo adotta la prosecuzione della lingua straniera nel triennio;

– nel 1990 aderisce al Piano Nazionale di informatica che prevede, a partire dal biennio ginnasiale, l’ammodernamento del programma di matematica e l’introduzione di elementi di informatica;

– nel 1996 delibera la sperimentazione di Educazione Visiva, immettendo nel biennio lo studio dei Beni culturali e il linguaggio delle immagini;

– nel 1998 viene data attuazione al progetto ‘Hermes’ di sperimentazione dell’autonomia didattica e organizzativa, che prevede una ristrutturazione del tempo scuola e nuove modalità per lo svolgimento delle attività di recupero, di approfondimento ed integrative del curricolo;

– nel 2002, all’interno della curvatura dei linguaggi, viene attivata l’opzione musicale.

– In conseguenza della riforma del 2009, le precedenti curvature linguistiche e PNI e tutte le classi seguono il curriculo base con potenziamenti opzionali.

Attualmente, a seguito dell’incremento del numero degli studenti degli ultimi anni, il liceo dispone di due succursali in Vicolo del Seminarino (Oratorio di Città Alta) e in piazza mercato del fieno 6/A nel chiostrino di S. Francesco (già sede del museo storico).